Le specifiche tecniche di DataCore SANsymphony

Specifiche tecniche e analisi dettagliata delle funzionalità di prodotto
Dettagli del prodotto
Fornitore DataCore Software Corporation
Tipo di prodotto Piattaforma di software-defined storage
Target di riferimento Ambienti IT di medie e grandi dimensioni con infrastrutture di storage cloud
Prodotto Piattaforma di software-defined storage SANsymphony
Descrizione Il software SANsymphony prende i dispositivi di storage isolati, talvolta sparsi in luoghi fisici diversi, e li inserisce all'interno di un insieme comune di servizi disponibili a livello aziendale. Organizza in pool le risorse collettive e le gestisce centralmente e in modo uniforme nonostante le differenze e le incompatibilità tra i vari marchi, modelli e generazioni di dispositivi utilizzati
Versione attuale/Data di rilascio 10 PSP 10, Jan 2020
Aggiornamenti Disponibile in download per i clienti che hanno un contratto annuale di manutenzione attivo
Packaging Fornito come immagine di CD scaricabile comprendente file di Aiuto sensibili al contesto
Licenza Capienza di storage gestita, diverse edizioni
Ambienti supportati
Principali funzionalità Mirroring sincrono indipendente dal dispositivo, replica remota asincrona, protezione continua dei dati (CDP), snapshots/backup online, caching ad alta velocità, Random Write Accelerator, auto-tiering, QoS, pooling dello storage, migrazione dei dischi senza interrompere l'erogazione dei servizi, thin provisioning, deduplica, integrazione cloud, storage unificato NAS/SAN, gestione centralizzata, analisi e reportistica
Connettività host Fibre Channel (fino a 64 Gbps), iSCSI (fino a 100 Gbps) e Fibre Channel over Ethernet (FCoE) tramite collegamento a uno switch FCoE
Tipologia di accesso Block disk I/O su SAN fisica o virtuale. L'accesso al file system viene fornito dal sottostante sistema operativo Windows Server tramite i protocolli NFS/SMB (CIFS). I due metodi di accesso possono essere combinati per soddisfare i requisiti di storage unificato (SAN/NAS) a elevata disponibilità
Ambienti host supportati Sistemi PC, desktop fisici e virtuali con sistema operativo Windows standard (Windows Server 2019, 2016, 2012, 2012 R2, Windows 10 8, 7), UNIX, HP-UX, Sun Solaris, IBM AIX, RedHat Linux, Suse Linux. Oltre alle macchine virtuali ospitate da VMware vSphere ESXi, Microsoft Hyper-V, Citrix XenServer, Linux KVM e altri server hypervisor
Storage supportato Al nodo (nodi) DataCore possono essere collegati qualsiasi unità interna, unità esterna, array di dischi esterno, JBOD, dischi a stato solido (SDD), memorie flash e sistemi di storage intelligenti supportati da Windows Server 2012, 2012 R2, 2016 e 2019. Tutti questi dispositivi possono essere interni, collegati direttamente o connessi tramite SAN. Lo storage cloud è supportato tramite Cloud Gateway
Interfacce di storage supportate Qualsiasi interfaccia disco supportata da Windows Server 2012, 2012 R2, 2016 e 2019, comprese SAS, SATA, iSCSI, Fibre Channel
SAN Switch supportati Sono supportati tutti gli switch standard iSCSI e Fibre Channel
Interfacce di rete Interfacce di rete IP standard per la comunicazione internodale, l'accesso alla console e la replica asincrona remota tra nodi. Connessioni LAN IP standard per il file sharing (NAS)
Piattaforma
Piattaforma operativa SANsymphony va installato su piattaforme standard Windows Server 2019, 2016, 2012 o 2012 R2. Questi server possono essere sia fisici sia virtuali.
Requisiti del sistema operativo Windows Server 2019, Windows Server 2016, Windows Server 2012, Windows Server 2012 R2
Processore CPU standard Intel/AMD x86-64
Memoria richiesta (min) 8 GB RAM
Cache Possono essere utilizzati come cache ad alta velocità fino a 8TB di memoria di elaborazione (RAM) per nodo
Capienza dello storage A seconda del modello; fino a 1 petabyte per nodo
Numero max di nodi in un gruppo gestito centralmente 64 nodi per gruppo - Dalla console centrale DataCore possono essere gestiti diversi gruppi
Prestazioni
IOPS/nodo A seconda della configurazione della sottostante piattaforma hardware (si vedano i risultati del benchmark SPC-1)
Larghezza di banda/nodo A seconda della configurazione della sottostante piattaforma hardware
# max di dischi virtuali Il numero dei Virtuale Volume creati su ciascun nodo SANsymphony potrebbe avere delle limitazioni, ma tale limite viene definito dalle dimensioni di ciascun Virtual Disk e dai requisiti prestazionali di ogni nodo SANsymphony
Dimensioni min (GB) del volume virtuale 0.001 GB
Dimensioni max (GB) del volume virtuale 1 petabyte = 1024TB
# max di volumi fisici Il numero massimo di Physical Volume dipende dal sottosistema hardware di storage
Volumi fisici (dimensione max) 1 petabyte
Host Initiators (# max) Un singolo nodo SANsymphony può contenere più HBA Fibre Channel (FC) o NIC iSCSI multi-porta (a seconda del numero di slot presenti sulla scheda madre) per la connessione a più host

Funzionalità del prodotto

Snapshot/Backup (differenziali & cloni completi)

SANsymphony supporta sia snapshot di punti temporali definiti sia copie clone complete. Le snapshot possono essere periodicamente aggiornate a un momento temporale successivo semplicemente cambiando i blocchi che sono stati modificati dopo l'ultima snapshot. Le snapshot possono essere utilizzate anche per ripristinare il volume di origine tramite l'opzione di aggiornamento della sorgente. Le snapshot sono leggibili e scrivibili. SANsymphony utilizza la tecnologia copy-on-first-write (copia al momento della prima operazione di scrittura) e il thin provisioning per ridurre significativamente lo spazio occupato dalle snapshot incrementali. La snapshot è immediatamente disponibile su richiesta e può essere attivata da applicazioni compatibili VSS, VMware vCenter e script PowerShell. DataCore funziona con i più diffusi prodotti di backup di terze parti, compresa CommVault, per semplificare la protezione dei dati end-to-end e garantire un rapido ripristino dei dati a livello granulare.

Protezione continua dei dati (CDP)

La protezione continua dei dati può essere selezionata per i dischi virtuali per ripristinarne lo stato a un momento prima di un cambiamento indesiderato (per esempio ransomware, errore dell'utente o virus, corruzione del database). Il software registra e appone una marca temporale a ogni modifica dei dischi virtuali in un buffer ciclico che copre gli ultimi 14 giorni (a seconda dei parametri di configurazione e dello spazio disponibile su disco). Lo stato dei dischi virtuali può in un secondo momento essere ripristinato a uno specifico momento temporale all'interno del periodo di 14 giorni.

Livelli RAID

SANsymphony supporta il mirroring e lo striping software tra i dischi fisici che stanno dietro ciascun nodo DataCore. E può anche fare affidamento sulla protezione RAID dei sottosistemi RAID e dei controller disco del back-end.

Elevata disponibilità

DataCore offre una soluzione di storage per l'elevata disponibilità di livello enterprise “zero-downtime, zero-touch” progettata per evitare che indisponibilità di dispositivi e sito interrompano l'accesso al flusso di informazioni critiche. Le innovazioni software capaci di cambiare le metriche economiche e collaudate in oltre 30.000 deployment a livello globale offrono accesso simultaneo a copie attive del mirroring posizionate in luoghi fisici separati, e sono quindi il fulcro della business continuity.

Mirroring sincrono

DataCore rende possibili configurazioni in campus e metropolitane con tecnologie di clustering per applicazioni e/o server che consentono di aggiornare e recuperare in modo continuo i dati, anche nel caso di perdita di un intero sito. Rispetto ad alternative concorrenti, per il failover, la risincronizzazione e il failback non servono né interventi manuali né la realizzazione di script: tutto avviene automaticamente. I clienti segnalano l'eliminazione al 100% dei downtime, pianificati e non, legati allo storage; molti di loro per oltre 8 anni. Il software esegue il mirroring sincrono dei dischi virtuali in modalità lock step (in parallelo) su due nodi DataCore. Separazioni tra siti fino a 100 chilometri (circa 60 miglia) sono tipicamente ottenute utilizzando connessioni ottiche dedicate a banda larga su Metropolitan Area Network (MAN). Distanze superiori possono essere raggiunte nei casi in cui ci sia una maggiore tolleranza alla latenza. Connessioni mirror ridondanti con percorso diversificato tra i nodi garantiscono l'assenza di punti deboli (single point of failure).

Replica asincrona remota

SANsymphony supporta la replica remota asincrona su normali LAN e WAN utilizzando i protocolli standard TCP/IP. Comprime automaticamente la trasmissione per ridurre i requisiti di larghezza di banda. Per aumentare la privacy e la velocità delle trasmissioni tra siti, possono essere utilizzate connessioni sicure e crittografate come le VPN o i circuiti multi-link trunked o aggregati. I siti di disaster recovery possono essere inizializzati tramite connessioni di rete o clonando dischi virtuali dal sito primario su supporti trasportabili e inviandoli alla destinazione remota. La replica è bidirezionale. Le topologie supportate comprendono la 1-a-molti, la molti-a-1 e la molti-a-molti. (Nota: un singolo disco virtuale può essere replicato su non più di un nodo remoto)

Multi-Pathing Support (Linux)

SANsymphony supporta driver multi-path per diverse versioni di Linux e vari tipi di OS.

Multi-Pathing Support (Windows)

DataCore MPIO supporta failover e failback automatici tra il percorso primario e quelli alternativi. Inoltre, supporta failover e failback tra Fibre Channel e iSCSI all'interno di un singolo host.

Multi-Pathing Support (VMware)

SANsymphony supporta diverse versioni di VMware ESXi utilizzando varie policy per la selezione del percorso (ALUA), compresa la modalità Round Robin e i Most Recently Used.

# max di porte SAN utilizzate

La quantità dipende dal numero di nodi SANsymphony presenti nella zona SAN.

Considerazioni sul Fabric Zoning

SANsymphony richiede due fabric zone, la Storage Zone e la Client Zone. Se per storage e host vengono utilizzati switch diversi, non è necessaria alcuna suddivisione in zone per nessuno degli switch.

Zone per host

Dato che DataCore non utilizza tecniche di LUN Masking, tutti gli host possono coesistere in una zona unica. Come policy di best practice, però, DataCore consiglia di creare una zona per ogni tipo di sistema operativo (OS) per evitare conflitti tra server Windows e quelli con Linux e altri OS.

Bilanciamento del carico

Un bilanciamento esplicito del carico si ottiene distribuendo i dischi virtuali su più porte. All'interno di un dispositivo sono supportati più canali di back-end verso i LUN. Se un canale di back-end genera un errore, tutta l'attività I/O del LUN continuerà sui rimanenti canali di back-end funzionanti. Un ulteriore bilanciamento del carico si verifica su dischi dello stesso tier all'interno di un pool. SANsymphony verifica periodicamente che non ci siano dispositivi con attività insolitamente elevata (hot spot) rispetto agli altri elementi del pool. Quindi, imposta automaticamente il pool spostando i blocchi disco su unità meno attive.

Aggiornamenti senza interrompere l'erogazione dei servizi

L'accessibilità non-stop ai dati è configurabile con una coppia di nodi SANsymphony ridondanti che eliminano qualsiasi single point of failure. Un'architettura così innovativa e attenta ai costi garantisce che gli obblighi relativi ai livelli di servizio continuino a essere rispettati nonostante eventuali guasti ai componenti. In sostanza, le responsabilità I/O associate a un'interruzione, programmata o imprevista, vengono distribuite in tempo reale tra le rimanenti risorse di storage gestite da SANsymphony. Gli host sfruttano automaticamente percorsi alternativi verso l'altro nodo SANsymphony funzionante con la copia in mirroring che mantiene l'elevata disponibilità end-to-end. Quando un nodo SANsymphony viene arrestato per un periodo prolungato, il controllo delle risorse di storage back-end condivisibili di quel nodo può essere trasferito a un nodo in standby senza interruzioni applicative. Il nodo in standby prenderà il posto di quello in manutenzione per mantenere attive le copie dei dati in mirroring per l'elevata disponibilità. Inoltre, il nodo in standby garantisce che velocità di trasferimento dati e reattività del sistema rimangano inalterati.

Espansione & rimozione online del disco

In qualsiasi momento e senza downtime è possibile aggiungere dischi a un nodo SANsymphony per espandere la sua configurazione. Inoltre, se serve più storage quando si utilizzano dischi con thin provisioning, basta aumentare le dimensioni del pool, senza alcuna implicazione per gli host o per i dischi virtuali presentati agli host. I dischi possono essere rimossi dal pool senza causare alcuna interruzione ai servizi erogati. Basta selezionare l'unità che va messa fuori servizio e, in background, SANsymphony migra i blocchi sulle rimanenti unità presenti nel pool. Una volta completata l'operazione, l'unità fisica può essere rimossa.

LUN Security/Masking

SANsymphony non utilizza la tecnologia di LUN Masking. Tutte le porte FC o iSCSI connesse a un nodo vengono rilevate automaticamente. Una volta che una porta FC WWN o iSCSI IQN è stata rilevata, e un host registrato, un disco virtuale la può utilizzare. Solo agli host a cui è stato garantito esplicito accesso a un disco virtuale possono rilevare l'esistenza di quel disco. Gli altri host non lo vedranno.

Correlazione virtuale/fisico (risoluzione dei problemi)

All'interno di SANsymphony, qualsiasi disco virtuale può essere creato da più risorse fisiche (di storage). Per presentare i dischi virtuali agli host, SANsymphony offre informazioni dettagliate sul pool fisico da cui è stato creato il disco virtuale e su quali porte vengono utilizzate.

Tiering automatizzato dello storage

Migrazione sub-LUN: promuove dinamicamente i gruppi dei blocchi disco ad accesso più frequente (chunk) alla categoria di storage più veloce, e sposta i chunk a cui si accede più raramente su tier più lenti ed economici. Gli amministratori possono impostare le preferenze sui tier e in particolari occasioni ignorare la migrazione. Per distinguere dispositivi che hanno caratteristiche di prezzo/prestazioni/capienza diversi, si possono definire fino a 15 tier. In ciascun tier sono supportati più dispositivi.

Thin provisioning

Immaginare quanto spazio su disco va allocato a una specifica applicazione è un lavoro non più necessario. È possibile configurare fino a 1PB di dischi virtuali, lasciando a SANsymphony il compito di allocare lo spazio su disco effettivo in base alla domanda.

Deduplica e compressione

Deduplica e compressione post-elaborazione possono essere abilitate selettivamente per pool di dischi virtuali specifici. Questi processi riducono lo spazio necessario alla memorizzazione dei dati eliminando i blocchi duplicati e comprimendo, quando possibile, la singola immagine.

Caching ad alta velocità

SANsymphony assegna quantità configurabili di memoria (RAM) all'interno di ciascun server installato (in un nodo DataCore) in una cache di storage ad alta velocità. Le tecniche avanzate di caching adottate nella progettazione di SANsymphony velocizzano i tempi di risposta delle operazioni di lettura e scrittura provenienti contemporaneamente da più server applicativi e rivolte ai dischi virtuali della storage area network. I miglioramenti prestazionali non comportano aumenti dei costi, dato che sfruttano l'economica memoria delle piattaforma di elaborazione commerciali su cui SANsymphony gira. La cache di SANsymphony è stretta parente di quella che si trova nei moderni sottosistemi di storage di fascia alta. Tuttavia, funziona su più dispositivi di storage.

Questa cache risiede tra il sistema operativo del server applicativo e lo storage fisico. Come le cache che si trovano nei sottosistemi di storage, offre diversi servizi di caching:

  • Read-ahead: quando viene soddisfatta una richiesta di blocco, SANsymphony eseguirà automaticamente il pre-fetch (recupero preventivo) dei blocchi adiacenti nella sua cache, seguendo il principio che se viene richiesto il "blocco X", probabilmente subito dopo verrà fatto altrettanto per i "blocchi X+1 e X+2".
  • Write-behind: a meno che non venga specificamente chiesto di non mettere in cache le operazioni di scrittura, quando una richiesta è stata inserita nella cache e ne è stato eseguito il mirroring su un altro nodo, SANsymphony risponderà con il messaggio "I/O completato". A questo punto, appena possibile, la richiesta memorizzata nella cache viene inviata al disco (destage).
  • Write-coalescing: uno dei motivi per cui le operazioni di scrittura non vengono inviate immediatamente al disco, è che SANsymphony organizza al meglio la sequenza di operazioni di scrittura concatenando i blocchi adiacenti in una singola operazione mentre i dischi fisici sono occupati.

L'accelerazione tramite cache di SANsymphony si applica ai dispositivi di storage di qualsiasi produttore configurati attraverso una Storage Area Network. Le strategie di caching implementate da SANsymphony sono state accuratamente testate e si sono dimostrate efficaci generazione dopo generazione di controller di storage basati su hardware e di JBOD.

Random Write Accelerator

È possibile ottenere maggiori prestazioni per i workload caratterizzati da molte operazioni di scrittura in ordine casuale, come i database aggiornati di frequente o i sistemi ERP e OLTP, selezionando l'opzione di storage sequenziale (Random Write Accelerator) per i dischi virtuali. Questa tecnica utilizza capienza aggiuntiva per velocizzare il trasferimento dei dati.

Quality of Service (QoS)

I parametri QoS possono essere impostati per host specifici o per gruppi di host, oltre che per gruppi di dischi virtuali. Nelle applicazioni di streaming ad alto consumo di dati, è consigliabile regolare la velocità di trasferimento (MB/sec) per minimizzare il loro impatto. Nelle applicazioni orientate alle transazioni (OLTP), ha più senso limitare gli IOPS. I due parametri possono essere regolati e sfruttati contemporaneamente.

Scripting

I comandi SANsymphony possono essere impartiti a livello di codice, invece che dalla console di amministrazione, utilizzando un'ampia libreria di comandi Powershell basati su scripting.In sostanza, qualsiasi comando disponibile dalla GUI della console DataCore può essere inserito anche in uno script.

Avvisi e notifiche

Gli avvisi via email e i log degli eventi notificano chiaramente quando il software incontra condizioni insolite, comprese le informazioni riguardanti una previsione di guasto provenienti dallo storage compatibile S.M.A.R.T. Per l'interfacciamento ai più diffusi pacchetti di System Management e System Monitoring sono supportate anche query & trap SNMP v1.

Profili di storage

Per impostare le priorità relative tra dischi virtuali basta specificare il loro profilo di storage come Critico, Elevato, Normale, Basso o Archiviazione. Quando si verifica un contenzioso fra risorse, le funzionalità di SANsymphony come l'auto-tiering, la replica remota e il ripristino da mirroring sincrono concedono un trattamento preferenziale ai volumi con priorità più elevata rispetto a quelli meno critici. I profili di storage possono essere personalizzati.

Topologie: SAN centrale & storage iperconvergente (SAN server)

Per controllare lo storage esterno come in una SAN centrale, SANsymphony può essere configurato su server dedicati alla SAN. Il software può anche essere configurato su macchine fisiche e virtuali per creare sistemi convergenti da storage interno o collegato direttamente (DAS).

Cloud privato, ibrido & pubblico

Con i servizi di software-defined storage offerti dal software SANsymphony, è possibile aumentare il valore dei cloud privati, ibridi e pubblici. L'accesso allo storage cloud pubblico avviene tramite i Cloud Gateway, integrandosi direttamente con l'OpenStack Cloud Operating System attraverso i servizi di storage a blocchi Cinder.

VMware Virtual Volume (VVol)

Prova le funzionalità VVol su tutto lo storage esistente e/o su tutte le tipologie di quello nuovo. Con i VVol, gli amministratori vSphere possono eseguire rapidamente il 'self-provisioning' dei volumi virtuali dal pool di storage virtuale senza dover contattare l'amministratore di storage. Gli basta specificare la capienza e la categoria di servizio senza dover sapere nulla dell'array di storage sottostante.

Iniziamo mettendo la pietra angolare del data center software-defined di nuova generazione