DataCore spinge le prestazioni del Software-Defined Storage e delle sue soluzioni iper-convergenti di livello enterprise

Tra le novità dell’ultimo aggiornamento software ci sono miglioramenti nel Parallel I/O, maggiore integrazione con gli hypervisor, strumenti più ricchi per monitoraggio e pianificazione, controlli più granulari della Quality of Service (QoS), supporto certificato ai VVOL e costo più contenuto dello storage di massa

DataCore spinge le prestazioni del Software Defined Storage e delle sue soluzioni iper convergenti di livello enterpriseDataCore ha annunciato importanti miglioramenti delle prestazioni di due dei suoi prodotti: la piattaforma DataCore™ SANsymphony™ Software-Defined Storage (SDS) e DataCore™ Hyper-converged Virtual SAN. Oltre a includere le più recenti innovazioni della tecnologia di Parallel I/O di DataCore, che ha frantumato ogni record, i nuovi aggiornamenti comprendono una maggiore integrazione dell’hypervisor; il supporto certificato ai VVOL; un sistema di monitoraggio delle prestazioni più ricco; strumenti per la creazione di grafici e per la pianificazione della capienza; controlli più granulari della Quality of Service (QoS) e degli accessi; e opzioni per lo storage di massa a costo più contenuto.

“EMA aveva già riconosciuto DataCore come Best Enterprise Solution for Software-Defined Storage, e la nostra ricerca ha evidenziato che la loro recente ottimizzazione tramite Parallel I/O riduce in modo consistente i costi di server e storage,” ha detto Jim Miller, senior analyst di Enterprise Management Associates (EMA). “Con quest’ultima versione software stanno alzando ulteriormente l’asticella.”

La tecnologia DataCore™ Parallel I/O e le soluzioni software capaci di adattarsi alle applicazioni sfruttano al massimo le potenzialità finora inespresse di server e storage per vincere le sfide dell’infrastruttura dati e migliorano l’IT per focalizzarsi su applicazioni e servizi a supporto dell’azienda. Le soluzioni DataCore rivoluzionano aspetti come prestazioni, risparmi sui costi e miglioramenti di produttività che le aziende possono ottenere dai server e dallo storage dei dati, offrendo maggior valore, prestazioni senza paragoni, disponibilità e semplicità. Di seguito sono evidenziate alcune tra le potenti evoluzioni presenti nel nuovo software (PSP5 Versione 10).

Prestazioni più elevate e connettività di nuova generazione per rispondere alle esigenze di carichi di lavoro di livello enterprise
La nuova versione software offre numerosi importanti miglioramenti prestazionali per velocizzare le applicazioni e gestire carichi di lavoro più impegnativi. Prima fra le nuove funzionalità è la tecnologia di ottimizzazione DataCore™ Parallel I/O, che aumenta fino al 50% le prestazioni, rispetto alla versione precedente, quando si utilizzano i prodotti SANsymphony™ e DataCore™ Hyper-converged Virtual SAN su server x86 multi-core.

Misurazioni oggettive dei benefici prestazionali di Parallel I/O sui carichi di lavoro OLTP e database di livello enterprise sono visibili nei risultati del benchmark SPC-1 già resi noti da DataCore . Nelle comparazioni testa-a-testa con produttori da tempo attivi nel settore dello storage, DataCore ha ottenuto risultati ufficiali che evidenziano numeri record per il tempo di risposta più veloce al 100% del carico: 0,320 millisecondi; il miglior rapporto prezzo/prestazioni: 0,08 dollari per SPC-1 IOPS™; e il più elevato IOPS per unità rack 2U (89 millimetri di altezza): una piccola frazione rispetto a un rack standard da 42U. Tutte queste cifre sono da tre a dieci volte migliori di quelle misurate su altri diffusi prodotti di storage di noti produttori, comprese batterie all-flash e sistemi dai costi plurimilionari. La release PSP5 aumenta ulteriormente i vantaggi prestazionali offerti dalla rivoluzionaria tecnologia Parallel I/O di DataCore.

La quantità massima di cache ad alta velocità nella PSP5 cresce da 1 TB a 8 TB per nodo. Una quantità maggiore di cache RAM accelera applicazioni come i grandi database, dove la quantità di dati che vengono attivamente referenziati supera solitamente il terabyte. Velocizzare il tempo di risposta rispondendo a una quantità maggiore di richieste di I/O dalla memoria (RAM) nasconde la latenza dei dispositivi di back-end più lenti, come dischi tradizionali ed SSD, in modo da completare più rapidamente transazioni e analisi. A beneficiare di cache più ampie sono sia le operazioni di lettura sia quelle di scrittura.

In più, DataCore aggiunge il supporto agli Host Bus Adapter (HBA) di nuova generazione Qlogic in fibre channel con velocità che arrivano a 32 Gbps, consentendo così di soddisfare un maggior numero di richieste contemporanee sullo stesso canale fisico e alle operazioni di I/O di viaggiare più rapidamente su connessioni più veloci. I nuovi HBA sono retro-compatibili con gli HBA da 16 Gbps, 8 Gbps, 4 Gbps e 1 Gbps, semplificando così l’aggiornamento delle componenti di rete delle precedenti generazioni.

Iper-convergenza per l’Impresa
Anche se la loro popolarità cresce, è risaputo che nel mondo reale molti sistemi iper-convergenti non sono abbastanza potenti e che quindi non possono rispondere alle esigenze dei carichi di lavoro di più elevato livello. In più, non dispongono dell’indispensabile connettività ad alta velocità fibre channel, cioè l’asse portante di database e applicazioni aziendali di primo livello. DataCore Parallel I/O, invece, porta le prestazioni dell’iper-convergenza su un altro livello. E la sua comprovata capacità di supportare fibre channel in migliaia di siti e di guidare il settore nelle componenti di connettività la rende una soluzione ideale per l’impresa.

Maggiore integrazione con gli hypervisor Microsoft e VMware e supporto ai VVOL universali
La nuova release offre una maggiore integrazione con i due diffusi hypervisor di VMware e Microsoft. Gli amministratori dei server possono ora creare policy e self-provisioning per lo storage personalizzate utilizzando VMware vSphere Virtual Volume (VVOL) e Microsoft System Center Virtual Machine Manager (VMM). DataCore è l’unico fornitore di software certificato per i VVOL, che possono operare universalmente su tutte le tipologie di storage (sottosistemi a disco, batterie flash/SSD, DAS e così via).

PSP5 comprende supporto avanzato alla gestione dello storage VVOL VM-centrica basata su policy (SPBM) utilizzando pool di storage organizzati su più livelli. I nuovi modelli di dischi virtuali possono essere tagliati su misura per definire diverse classi di servizio (profili di storage) che gli amministratori vSphere potranno poi scegliere in fase di creazione o aggiornamento delle macchine virtuali (VM).

Sistema di monitoraggio delle prestazioni più ricco
e strumenti per creare grafici e pianificare la capienza
Questa versione è stata arricchita con nuovi strumenti in grado di evidenziare gli indicatori chiave del comportamento del sistema, semplificando l’individuazione dei carichi più pesanti e del loro impatto su tempo di risposta e spazi di archiviazione. Questa funzionalità è particolarmente utile negli ambienti di storage più ampi e dinamici. Il sistema di monitoraggio più ricco di PSP5 e gli strumenti per creare grafici e pianificare la capienza aiutano a garantire che le applicazioni che fanno un uso intensivo dell’I/O girino più veloci e richiedano meno server e spazio su disco per raggiungere gli SLA. 

Controllo più granulare della Quality of Service (QoS) e degli accessi
PSP5 introduce controlli più granulari della Quality of Service (QoS) e dei privilegi di accesso amministrativo a livello di disco virtuale. A trarre vantaggio da queste nuove funzioni sono specialmente gli ambienti di storage multi-tenant/condivisi, dove è importante la differenziazione tra consumatori e amministratori di vario tipo. Le risorse fisiche condivise come canali, reti di storage e capienza dei dischi possono essere organizzate logicamente in base alle priorità in modo che alle applicazioni con il valore più elevato sia riservato un trattamento preferenziale. 

Opzioni per lo storage di massa di SANsymphony™ a costo più contenuto
Anche se molti dei miglioramenti di PSP5 si focalizzano sui carichi di lavoro a elevate prestazioni, i dati invecchiano e si accumulano rapidamente. I dati meno utilizzati e gli archivi online è meglio che siano memorizzati su storage di massa a basso costo. A questi scenari, DataCore offre ora una nuova alternativa, con opzioni di storage meno costose pensate sia per dati on-premise sia per dati “freddi” memorizzati offsite, per la condivisione di file a lungo termine, i backup e gli archivi. Queste alternative in-house sicure per pool di dati organizzati su più livelli possono essere implementate velocemente e con cifre simili a quelle convenienti del cloud.

“Le nostre collaudate soluzioni sono già state testate da migliaia di clienti di tutto il mondo, confermando – tra i tanti notevoli benefici – il nuovo record nel rapporto prezzo/prestazioni, i tempi di risposta più veloci, elevata disponibilità di livello enterprise e il più basso Total Cost of Ownership,” ha detto Robert Bassett, Vice President of Engineering in DataCore. “Le nuove funzionalità dell’ultima versione software aprono la porta a un numero ancora più elevato di casi d’uso, come virtualizzazione dei cluster su più ampia scala, storage di database, applicazioni ERP, sistemi finanziari transazionali online e cloud enterprise. I nostri clienti sono pronti a implementare il software più recente in ambienti convergenti, iper-convergenti e SAN, così come nelle cloud private e ibride, per vincere le più urgenti sfide dello storage.”

Le nuove versioni migliorate saranno disponibili entro giugno. I clienti DataCore potranno aggiornare il loro software all’ultima release (PSP5 Versione 10) senza alcun costo nell’ambito dei contratti di servizio e supporto*.
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