L'obiettivo
Quando l’ASP Golgi Redaelli si è trovata di fronte alla necessità di rinnovare la propria infrastruttura tecnologica, l’esigenza principale era quella di poter garantire la continuità operativa. Tale esigenza derivava dalla tipologia di informazioni trattate, come ad esempio i dati medici, particolarmente delicati, relativi allo stato di salute dei pazienti. Fondamentale, nella ricerca della soluzione più adatta, è stata la massima compatibilità con l’ambiente virtualizzato VMware e con l’infrastruttura di backup basata su Veeam.
La soluzione
Nel data center centrale è stata installata una soluzione software DataCore SANsymphony su due nodi, in grado di garantire un accesso ininterrotto ai dati e la disponibilità continua delle applicazioni.
Tutta la capacità di archiviazione già presente in azienda ha potuto così essere sfruttata in modo più efficiente, grazie alle funzioni di tiering e al thin provisioning .
I Risultati
Oltre all’obiettivo, pienamente raggiunto, di garantire la continuità operativa sfruttando la compatibilità con l’ambiente VMware esistente, DataCore SANsymphony permesso di migliorare le prestazioni applicative (ad esempio, utilizzando la RAM dei server come cache) e di salvaguardare i dati anche da problemi causati da errori umani, grazie alla protezione continua dei dati (CDP). Il miglioramento delle prestazioni ha inoltre consentito di rinviare l’acquisto di nuovo hardware, con l’intenzione di aggiungere nodi in base alle effettive necessità future, grazie alla scalabilità garantita dal software.
LA SOLUZIONE ADOTTATA: DataCore SANsymphony
I servizi di assistenza e riabilitazione alla persona sono particolarmente delicati. Lo sa bene l’ASP Golgi Redaelli, che con le sue tre sedi offre servizi di riabilitazione, ospedalieri, ambulatoriali e di assistenza domiciliare, in particolare a pazienti geriatrici. A livello interno, l’azienda dispone di servizi ambulatoriali e diagnostici.
Un'offerta completa, supportata dal punto di vista informatico da un data center attualmente centralizzato. In totale, vengono gestiti una trentina di servizi diversi, che spaziano dal sistema contabile alla gestione delle cartelle cliniche, fino alle retribuzioni e ai contributi, avvalendosi ovviamente anche di numerose macchine virtuali.
In occasione del ciclo di rinnovamento dell’hardware, il reparto IT ha ritenuto opportuno innalzare gli standard in termini di continuità operativa e ha quindi scelto la soluzione software-defined storage SANsymphony, da installare su due nodi con una capacità di storage gestita pari a 45 TB per nodo.
La soluzione DataCore è stata scelta anche per la sua totale compatibilità con l’ambiente virtualizzato VMware e con il software di backup Veeam, già presenti nell’infrastruttura aziendale, valorizzando ulteriormente gli investimenti pregressi.
L'implementazione e la messa a punto di SANsymphony state completate nel giro di poche settimane con il supporto del partner 3CiME Technology.
«In totale sono bastati 45 giorni solari, nemmeno lavorativi, e con le festività natalizie nel mezzo», spiega Gino Antronaco, funzionario dei sistemi informativi presso l’ASP Golgi Redaelli.
“Con poche istruzioni il nostro team, composto da sei persone in totale, ha effettuato l’implementazione iniziale, poi siamo passati alla migrazione delle macchine virtuali e infine ci siamo occupati della configurazione di funzionalità aggiuntive come gli snapshot il CDP. Come ultimo passo abbiamo integrato in modo più approfondito Veeam con DataCore. Il sistema è quindi entrato in produzione e sono stati pianificati i backup. E gli utenti non si sono accorti praticamente di nulla”.