Con il Software Defined Storage di DataCore, dati anywhere

DataCore SANsymphony-V10 permette di realizzare
infrastrutture virtuali “open” e gestire dinamicamente le risorse

DataCore Software, un’azienda che opera nel campo dello
storage definito dal software, si è posta l’obiettivo con SANsymphony-V10 di
permettere alle organizzazioni IT digestire e scalare le architetture per
lo storage dei dati, nonché di poterlo fare anche in ambienti multivendor e con
tecnologie storage di diverse generazioni.

Si tratta di base di un tecnologia software adattativa e
capace di auto-apprendere e ripararsi che nella strategia DataCore elimina del
tutto o comunque fortemente riduce le difficoltà connesse ai processi manuali e
supporta il reparto IT, grazie alla suaarchitettura agnostica rispetto
all’hardware
, nel rendere reali le potenzialità espresse dai nuovi data
center definiti dal software.

DataCore SANsymphony-V10 gira su server x86 e mette in pool
lo storage di rete

Peraltro, evidenzia DataCore, la soluzione SANsymphony-V10
non solo permette di realizzare infrastrutture virtuali utilizzando diverse
piattaforme di base quali server, storage, eccetera anche di fornitori e generazioni
di prodotto diverse,
 ma permette allo stesso tempo di incrementare
enormemente l’affidabilità complessiva e la disponibilità dei dati mediante una
gestione in pool dinamico delle risorse.

Permette in sostanza, evidenzia George Teixeira, CEO di
DataCore, di risolvere il problema connesso alla gestione di “isole di
dati”, all’utilizzo di hardware di base economico e all’integrazione della
tecnologia Flash in abbinamento a macchine basate sui convenzionali dischi o di
generazioni precedenti.

Dentro SANsymphony-V10

Una volta che il software è stato installato su server
X86 standard,
 fornisce un set di servizi comuni di storage trasversale
a tutti i dispositivi storage disponibili e permette di gestire in pool la
capacità storage dei diversi dispositivi di rete. I dati vengono poi
automaticamente replicati tra i diversi nodi al fine di non avere un singolo
punto di guasto.

La “Virtual SAN” che si viene a costituire è in
grado di funzionare con tutti i principali hypervisor (come per esempio VMware
vSphere o Microsoft Hyper-V
) e su qualunque server o VM standard. In
sostanza, se si ragiona in termini di Opex, la DataCore Virtual SAN permette di
eliminare i problemi, i costi e le complessità aggiuntive legate alla gestione
e al funzionamento di infrastrutture SAN esterne.

In pratica, per chi vuole evolvere da un’architettura
convenzionale ad una altamente virtualizzata, DataCore Virtual SAN
crea pool di storage condivisi ad alte prestazioni e a elevata
disponibilità utilizzando i dischi e lo storage flash installati nei server
applicativi. Tramite DataCore Virtual SAN, dal punto di vista infrastrutturale,
i responsabili IT possono gestire, virtualizzare e sfruttare i dischi
e lo storage basato su flash dei server, oltre che virtualizzare le batterie di
storage esterno presenti nei diversi dipartimenti, data center e uffici remoti,
con un uptime, evidenzia Teixeira, prossimo al 100%.

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